È un’opera poetica giocata sui toni rosati dei fenicotteri al tramonto, che, con un volo elegante, sembrano diluire l’azzurro del cielo e delle acque nel tentativo di trattenere l’avanzare della notte. Elisabetta Canu ci racconta con emozione della collezione di famiglia, che ha ereditato insieme a suo fratello dai genitori e da una zia.

“Fenicotteri”, (2011), olio su tela, 70×50 cm. Collezione Famiglia Canu, Zeddiani.

   “I primi a entrare in contatto con Zia Veronica sono stati i miei genitori, che nel corso degli anni le hanno commissionato varie opere. Un pomeriggio del 2011, eravamo andati a ritirare altri quadri e io mi sono innamorata di questo con i fenicotteri, che però mia madre non acquistò. Ci pensò Zia Veronica a regalarmelo, a soddisfare il desiderio di una bambina. Dal giorno è il mio quadro preferito tra quelli che ho di Zia Veronica, e sono tanti, sono 19 oltre un vaso dipinto”.

   “E questo gesto è espressione del grande cuore di Zia Veronica”.

(Intervista a Elisabetta Canu, 2023)