La mostra – 2022

L'arte di Zia Veronica oltre il paese

Zeddiani, ormai da tanti anni, fa rima con Zia Veronica, Donna ed Artista apprezzata, oltre che per il suo talento, anche per il suo carattere e la sua genuinità.

È sufficiente nominarla per far sì che nei zeddianesi nasca un sorriso, affiorino i ricordi, si accenda il desiderio di mostrare una o più delle sue opere che sono presenti in quasi tutte le case. Il lavoro di ricerca e di ricognizione dei suoi lavori, e di qualunque traccia della sua attività in vita, è sempre più approfondito, stimolante e ricco di novità. Ogni nuovo dettaglio, anche se piccolo, apre la strada ad ulteriori notizie e comporta nuove ricerche.

Le prime due edizioni dell’evento in omaggio all’artista zeddianese hanno tenuto l’attenzione concentrata principalmente sulla dimensione locale della sua notorietà. Il lavoro di mappatura delle opere ha coinvolto, innanzitutto, le case dei zeddianesi. Poche sono, infatti, le famiglie che non possiedono almeno un’opera di Zia Veronica. Ma il risalto dato alle iniziative in sua memoria ha, come ovvio e atteso, varcato i confini zeddianesi e raggiunto altri luoghi. Tanti sono stati i contatti con collezionisti di varie zone dell’isola, ed ecco quindi aprirsi altri scenari fatti di nuove opere, informazioni, ricordi.

L’edizione di quest’anno, non a caso denominata “Zia Veronica – La mia Sardegna”, ha, tra i vari obiettivi, proprio quello di raccogliere le diverse testimonianze inerenti al notevole patrimonio presente in ogni parte della Sardegna.

Il nome di Zia Veronica, diffuso in tutta l’isola, porta in tante case, locali ed edifici di vario genere, un pezzo di Zeddiani, contribuendo a dare risalto anche alla nostra laboriosa comunità, che ora nuovamente si apre, unita, sotto il nome dell’amata Artista.

Il Sindaco

Claudio Pinna

Donna e Artista nella Zeddiani del secolo scorso

La valorizzazione e la promozione della produzione artistica di Zia Veronica proseguono quest’anno attraverso un importante progetto di schedatura e catalogazione delle sue opere presenti nel paese, che renderà possibile mettere in rapporto le opere custodite a Zeddiani con quelle custodite nelle case degli altri collezionisti sardi che, sempre più numerosi, stanno chiedendo di partecipare al processo di valorizzazione culturale della nostra Artista.

Le creazioni di Zia Veronica, infatti, oltre ad essere presenti nella maggior parte delle abitazioni zeddianesi, hanno raggiunto, nel tempo, una diffusione a livello regionale e nazionale. La catalogazione verrà affiancata da una fondamentale opera di recupero della memoria storica. Racconti, ricordi, aneddoti e curiosità sul suo vissuto di Donna e Artista nella Zeddiani del secolo scorso verranno ascoltati e trascritti attraverso interviste ai suoi parenti, amici, vicini di casa e compaesani. Il materiale raccolto, che verrà catalogato, sistematizzato e archiviato, servirà inoltre come prezioso fondo da cui attingere per futuri studi e pubblicazioni. Le preziose fonti orali saranno il punto di partenza per recuperare le testimonianze e i riscontri di una vita carica di vicende ed emozioni. La vita di una donna che è riuscita a conciliare con naturalezza e semplicità il ruolo di moglie e madre con la passione innata per l’arte, con quella spinta fortissima a creare che l’ha accompagnata fino ai suoi ultimi giorni, in un contesto storico, sociale e territoriale nel quale tutto ciò non era affatto scontato. 

In Zia Veronica l’artista era inscindibile dalla persona. Figlia del suo tempo ma, parallelamente, sempre “avanti” nel suo modo di essere, nella concezione del rapporto con la comunità, la religiosità, le tradizioni; nella maniera di percepire la realtà circostante e di riproporla nelle sue tele. Un passo indispensabile per evitare il rischio che vadano per sempre perdute tutte quelle informazioni che risiedono nella memoria di chi l’ha conosciuta e amata.

In tanti a Zeddiani hanno qualcosa da raccontare su di lei. E coloro che hanno avuto il privilegio di essere parte della sua famiglia allargata, dove era sufficiente un sorriso e un abbraccio per essere accolti, possono farla rivivere con le loro parole dense di emozioni, regalando un pezzetto di lei anche a chi non ha avuto il piacere di conoscerla. 

L’Assessora alla Cultura

Cristina Dessì

L'interprete di un tempo che fu

Come Pro Loco siamo orgogliosi di poter partecipare, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, a una Manifestazione di così grande respiro per il Comune di Zeddiani che mira a far conoscere una nostra prestigiosa concittadina: Veronica Serra, in arte Zia Veronica.

Per raggiungere l’obiettivo è necessario far conoscere le opere di Zia Veronica e per questo vanno ringraziati in primis molti nostri concittadini, suoi collezionisti, che espongono le opere nelle vie del paese e anche in case private.

Per far orientare i numerosi turisti e appassionati si è pensato di preparare una cartina del paese, con dei punti stabiliti, che indicano i punti di raccolta delle collezioni e i servizi principali rivolti al pubblico. Grazie alla cartina si potranno conoscere anche gli atelier degli artisti locali, aperti per l’occasione al pubblico, e i laboratori artistici degli artigiani di Zeddiani. Infine, sono indicati i luoghi della cultura, specie le chiese, ma anche i murales che arredano il centro urbano.

Per allietare la giornata si è pensato di preparare un’area ristoro, curata dalla Pro Loco, con cibo tipico e l’immancabile Vernaccia che è un prodotto tipico zeddianese. Vi saranno anche stand con dolci tipici e con la birra artigianale prodotta da alcune aziende del territorio. Non mancheranno, inoltre, degli accompagnamenti musicali durante tutta la giornata, dislocati in punti suggestivi del paese e cadenzati in diversi orari. L’intento è quello di costruire, in chiave moderna, un clima di festa che coinvolga tutto il paese e che richiami quell’aria di festa che spesso ritroviamo riprodotta nelle opere di Zia Veronica.

Per concludere, come Pro Loco, mi premeva sottolineare che per noi Zia Veronica è stata l’interprete di un tempo che fu perché ci ha lasciato uno spaccato del paese che altrimenti sarebbe andato perso. I suoi dipinti sono importanti per conoscere la nostra storia perché le poche fotografie d’epoca da sole non bastano a ricostruire un sistema di vita di un recente passato.

Auguro a tutti che queste giornate all’insegna della cultura e del divertimento siano piacevoli, che possano ripetersi negli anni e che possano far conoscere Zeddiani ai turisti e al pubblico locale che sapranno apprezzare la bellezza del nostro territorio e la ricchezza della nostra storia e delle nostre tradizioni.

Il Presidente della Pro Loco

Giovanni Antonio Zireddu

Zia Veronica - La sua Sardegna

La Sardegna è la protagonista della IIIa edizione della Rassegna d’arte Zia Veronica – Le vie dell’arte naïve, nata nel 2019 come omaggio all’artista di Zeddiani e divenuta nel tempo un appuntamento culturale di respiro annuale.

La storia raccontata da Zia Veronica ha come punto di partenza Zeddiani perché gran parte delle opere sono state realizzate sulla base dei suoi ricordi d’infanzia, ma quando un folto e silenzioso pubblico della Sardegna ha riconosciuto nelle sue raffigurazioni la propria storia personale e le proprie radici culturali, allora l’immagine del paese è diventata quella dell’intera Isola. Dopo aver acquistato le prime opere, infatti, gli attuali collezionisti di Zia Veronica ne hanno commissionato altre, con diverse richieste di personalizzazione per dipingere attraverso la sua mano i propri ricordi, perfino in complessi cicli di opere. All’origine del “fenomeno” del collezionismo regionale vi sono sicuramente le mostre, l’incontro con l’artista nella sua casa natale e soprattutto il passaparola, quella rapida diffusione dell’incanto della sua arte che, nel suo linguaggio originale, chiaro e accessibile, poteva essere capita da tutti e riusciva a far rivivere le emozioni di una vita ormai scomparsa, cancellata rapidamente dal progresso e dalla tecnologia.  

Dalle testimonianze rilasciate dai collezionisti emerge sempre più la figura a tutto tondo di Zia Veronica, una donna dolce e pacata, che trasmetteva con le opere quella pace interiore che la contraddistingueva, ma anche forte e risoluta perché è riuscita ad affermarsi e a vivere grazie alla sua arte rimanendo fedele a se stessa e, caratteristica molto apprezzata dai suoi estimatori, senza lasciarsi contaminare da influenze esterne, che avrebbero rovinato l’architettura della sua semplicità naïve.

Il direttore artistico
Paolo Sirena

Zia Veronica - La mia Sardegna

Nella Collezione Civica del Comune di Zeddiani c’è un quadro di Zia Veronica che riunisce in sé gli aspetti più significativi della sua arte e rappresenta la sublimazione del suo racconto. L’opera s’intitola Su ballu tundu, un frammento di vita rivisitato con numerose varianti nei lavori su commissione, nei quali Zia Veronica aggiungeva spesso un ricordo o dei motivi legati al suo referente. E in questo caso, in maniera ingenua ma non del tutto inconsapevole, ha inserito la storia del suo paese. 

A un primo sguardo, il quadro riesce quasi a disorientare chi lo osserva prima di metterne a fuoco gli elementi costitutivi. Il clamore della festa, infatti, ostacola la definizione immediata della visione d’insieme. Poi l’immagine diventa chiara e ci si perde a osservare i particolari dell’ambientazione e dei personaggi in abito tradizionale e a interpretarne i gesti immaginando i discorsi e l’emozione nel giorno della festa.

Definiti più dai contrasti chiaroscurali che da un contorno lineare, i paesani sono articolati con vivacità gestuale e formano il tessuto sociale della festa, dal quale ciascuno, di volta in volta, affiora e scompare mettendo in evidenza gli altri. Nessuno è mai solo, perché tutti sono parte di una comunità che condivide i valori della tradizione e tende a un medesimo fine, la felicità.

Per acclamazione spontanea dei suoi numerosi collezionisti, Zia Veronica è diventata un’interprete privilegiata di quel mondo che vive e sente nel profondo della sua interiorità e descrive con un linguaggio piano e antiretorico, popolare e naïve. Quando, osservando Su ballu tundu, il nostro sguardo coincide con il suo, vediamo riunita l’umanità che Zia Veronica ha raffigurato per tutta la vita nella scansione episodica delle sue opere e che, nell’eterno ritorno della sua festa, fa rivivere con un ballo della tradizione, grazie al quale uomini e donne creavano il proprio spazio sacro per riaffermare il loro senso di appartenenza, per ritrovarsi e perdersi fra cielo e terra, in quel magico confine della nostra Isola.

La curatrice artistica
Flaminia Fanari
NEW!

Opere

Visita la sezione dedicata alle opere di Zia Veronica, scopri la Collezione Civica di Zeddiani e le Collezioni Private

VAI!
NEW!

Didattica

Visita la sezione dedicata alle attività didattiche nell'ambito dell'evento Zia Veronica, le vie dell'arte naïve

VAI!