“In tutta la produzione artistica di Zia Veronica emerge il suo amore per la vita in tutte le sue forme. Nel suo mondo, uomini e donne collaborano fra loro e in armonia con una natura “viva e pensante” che ne premia la fatica con l’abbondanza del raccolto: cumuli di grano, sacchi di olive, siepi trapuntate di fichi d’India e tini straripanti di uva nera e vernaccia.

“La trebbiatura del grano”, (anni 2000), olio su tela, 70×50 cm. Collezione Civica del Comune di Zeddiani (Montegranatico)

   La natura è ciclica e, rinnovandosi con l’alternarsi delle stagioni, segna il tempo delle attività umane e dà forma all’economia circolare della civiltà contadina, in un sistema che si autorigenera come l’arte di Zia Veronica, che ci racconta per immagini “il ciclo del pane”, dalla semina alla raccolta del grano, dalla molitura con l’asino alla cottura in forno, o il “ciclo del vino” e l’antica pigiatura con i piedi, in cantina, tra il calore dei muri in ladrini e il soffitto intrecciato a canne”.

(Flaminia Fanari)