Ai primi del ’900, l’industriale Giovanni Balletto acquistò la proprietà dell’isolotto de Sa Illetta, che passò poi alla figlia Antonietta e al marito Emanuele Corte Amat, nonno degli attuali proprietari tra cui il sig. Enrico Contini, collezionista di Zia Veronica.

Il sig. Contini fece diverse commissioni all’artista naïve, che aveva conosciuto attraverso le opere del ristorante Le Saline di San Vero Milis e quelle dell’amico cantautore Franco Madau. Una delle opere che acquistò è la Natività sarda, in cui il committente chiese a Zia Veronica di vestire i personaggi, compresi i Re Magi e la Sacra Famiglia, con i costumi tradizionali della Sardegna nella loro varietà. Vista l’opera, alla vigilia di Natale, la trovò bellissima, ma si accorse che mancava la stella cometa, che fece aggiungere, e volle completarla con un ulteriore tocco di sardità chiedendole di inserire anche un nuraghe. Lui rimase soddisfatto perché l’opera è unica nel suo genere, in cui Zia Veronica affianca diverse tematiche nella composizione della scena: la Sacra Famiglia, l’arrivo dei re Magi, il pastore col gregge e le lavandaie.
(Intervista a Enrico Contini, 2023)





