“Aveva una grande fantasia, ci raccontava sempre tante storie che inventava anche lì per lì. La stessa fantasia l’applicava all’arte e si esprimeva in molteplici forme, perché non solo dipingeva e scolpiva, ma trasformava creativamente qualsiasi cosa toccasse”.

“Le filatrici”, (primi anni ’60), olio su masonite, 100×60 cm. Collezione Paola Torre, Zeddiani.

   “Mamma, quando dipingeva, amava farlo spontaneamente e, se qualcuno le chiedeva qualche soggetto particolare, lo realizzava volentieri, ma solo se era di suo gradimento. Da questo punto di vista la possiamo considerare una persona assolutamente libera, anche se allora, forse più di oggi, c’era bisogno di vendere, c’era comunque una povertà diffusa in tutta la Sardegna”.

(Maria Zoccheddu – Intervista ai figli di Zia Veronica e al nipote Daniel Firinu, 2023)